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Stancanelli Russo Associati - Progetti

Nuova costruzione antisismica

Centro Catanese di Oncologia   Catania 

Il centro clinico ad indirizzo oncologico “Humanitas - Centro Catanese di Oncologia” è attivo da oltre cinquant’anni. Fondato nel 1958, he sempre operato come centro di riferimento in ambito oncologico e dal 2002 fa parte del gruppo ospedaliero Humanitas. S.p.A.

La struttura originaria (edificio A) deriva da una porzione di un complesso residenziale. Nella trasformazione da uso residenziale a sanitario è stato realizzato il primo ampliamento: l’edificio B, con due piani interrati, affiancato all’edificio esistente. Per perseguire gli obiettivi di sviluppo aziendale, il C.C.O. nel corso del tempo si è sempre impegnato in una costante opera di miglioramento ed ampliamento dei servizi offerti all’utenza, sfruttando al massimo la cubatura residua, il terreno limitrofo e il sottosuolo.

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Tra il 2001 e il 2003 è stata realizzata sull’edificio esistente una sopraelevazione, con l’obiettivo di ampliare le degenze già presenti. Un successivo ampliamento riguarda la costruzione di un secondo bunker per la radioterapia da affiancare al reparto di diagnostica per immagini.

Nel 2005 le nuove esigenze della direzione sanitaria impongono l’ampliamento del reparto operatorio e del reparto di medicina nucleare. L’esigenza è quella di difendersi da ogni accesso diretto e da contaminazioni esterne. Pertanto tali locali vengono realizzati senza aperture verso l’esterno, illuminazione e ricambi d’aria vengono assicurati in modo artificiale da specifici impianti.

Nel 2011, con l’esigua cubatura residua si procede con la realizzazione di due livelli fuori terra per un Day Hospital Oncologico con ambulatori, sale per endoscopie e, al piano superiore, il cuore del reparto di day hospital. Tutti i lavori sono stati eseguiti avendo previsto che la struttura potesse continuare la sua regolare attività.

Nello stesso anno si procede con la redazione del progetto di adeguamento sismico del fabbricato denominato “edificio originario”, articolato su 6 livelli fuori terra oltre ad uno interrato e realizzato in assenza di normativa sismica agli inizi degli anni 60.

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Adeguamento strutturale

La valutazione del comportamento sismico dell’edificio è stata eseguita secondo i criteri stabiliti dal Decreto 14 gennaio 2008 “Norme tecniche per le costruzioni” e dalla Circolare 2 febbraio 2009 n. 617

Gli obiettivi del progetto di adeguamento hanno lo scopo di raggiungere prestazioni consone alla relativa destinazione e classe d’uso.

1) Aumentare la rigidezza della struttura nella direzione parallela all’orditura dei solai, limitata dall’assenza di travi.

2) Ridurre le sollecitazioni agenti in caso di sisma sul corpo di fabbrica.

Si è scelto di perseguire il primo obiettivo attraverso la sostituzione di porzioni di alcune tamponature perimetrali con muratura strutturale.

Il secondo obiettivo di progetto è stato raggiunto mediante l’installazione di un sistema di isolamento sismico tipo friction pendulum.

L’irrigidimento della struttura nella direzione più debole comporta un abbassamento del periodo proprio di oscillazione che, di per sé, potrebbe comportare un aumento delle sollecitazioni agenti sulla struttura. Per tali motivi l’accoppiamento di questa soluzione con l’installazione in retrofitting di un sistema di isolamento sismico, che deve comportare mediamente la triplicazione del periodo naturale di oscillazione fra struttura a base fissa e struttura isolata, consente di ottenere un comportamento globale della struttura isolata e della sottostruttura sempre in campo elastico con una drastica riduzione delle sollecitazioni agenti sulla struttura stessa.

Gli effetti dell’azione sismica per l’edificio in questione potevano essere valutati attraverso uno dei metodi di cui al punto 7.3 delle N.T.C. 2008:

1.      analisi lineare statica

2.      analisi lineare dinamica

3.      analisi non lineare statica (pushover)

4.      analisi non lineare dinamica


Per l’edificio in esame, trattandosi di un edificio esistente, è risultato più opportuno utilizzare l’analisi statica non lineare detta anche pushover. In tale analisi il calcolo della risposta della struttura viene eseguito mediante analisi statiche non lineari di tipo incrementale, nelle quali il carico viene applicato per passi successivi. Alla fine di ciascun passo le caratteristiche di rigidezza e le caratteristiche della sollecitazione del modello vengono aggiornate secondo l’incidenza degli eventi plastici (danneggiamenti puntuali della struttura). In particolare, verranno eseguite analisi pushover che consistono nell’applicare la condizione di carichi verticali e successivamente una distribuzione di carichi orizzontali, costanti in forma e con intensità crescente fino al collasso virtuale della struttura. I risultati di tali analisi vengono riportati su appositi grafici (curve di capacità) che rappresentano sinteticamente lo spostamento di un punto rappresentativo della struttura (punto di controllo) in funzione del taglio alla base. Tali curve di capacità costituiscono la base per eseguire una stima di vulnerabilità sismica come previsto nella norma (nel punto 7.3.4 delle NTC 2008 e C.7.3.4.1 della circolare del 2 Febbraio 2009 n. 617).


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Modello strutturale dell'edificio prima dell'intervento

Modello strutturale dell'edificio dopo l'intervento

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Curva di capacità

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Deformata del modello per una combinazione di carico

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