memoria e ricostruzione, memoria, ricostruzione, tecniche di ricostruzione, antisismico
sisma2016, 24 agosto, memoria e ricostruzione, memoria, ricostruzione, sisma, post sisma, terremoto,

Tecniche di ricostruzione

Edifici esistenti

Il rafforzamento delle strutture in c.a. 

Il rinforzo dei nodi strutturali

Gli interventi in corrispondenza del nodo trave-pilastro possono essere diversi a seconda della gravità del danno e dall’entità del quadro fessurativo in esso presente.

Nel caso in cui si tratti di lesioni ridotte si procede con il ripristino del volume di calcestruzzo ammalorato mediante iniezioni di malta. Si inizia con il puntellamento delle strutture interessate, quindi si procede con la demolizione del calcestruzzo danneggiato o degradato del nodo. Dopo aver effettuato delle iniezioni di resine epossidiche all’interno delle lesioni presenti si procede alla ricostruzione delle parti di calcestruzzo demolito tramite applicazione di malte a ritiro compensato. Quindi si completa l’opera con la rasatura della parte ricostruita con malta a granulometria fine.


rinforzo nodi, strutture in c.a., cemento armato, lesioni, quadro fessurativo, applicazione di malta, malte e resine, nodi lesionati, incamiciatura,
rinforzo nodi, strutture in c.a., cemento armato, lesioni, quadro fessurativo, applicazione di malta, malte e resine, nodi lesionati


Nel caso in cui si è in presenza di un danneggiamento più consistente dell’elemento strutturale ed è possibile variarne la geometria si procede all’incamiciatura del nodo con cemento armato o con materiali FRP.

Nelle fasi esecutive si prevede, come nel caso precedente, la puntellatura delle strutture interessate, la demolizione del calcestruzzo danneggiato e la (eventuale) iniezione delle lesioni interne con resine espossidiche. Successivamente si procede con la sistemazione delle armature e degli staffaggi, l’applicazione del conglomerato mediante tecnica a spruzzo o a getto, previa collocazione delle casseforme. Al termine della maturazione, si procede con la rimozione delle puntellature e delle casseforme.

Altre tecniche di incamiciatura dei nodi strutturali possono essere realizzate confinando le estremità dei pilastri con materiali compositi, come ad esempio il tessuto in carbonio unidirezionale, o si può procedere all’incamiciatura dell’elemento mediante elementi di acciaio (calastrellatura), oppure si ricorre a fasciatura mediante sistema CAM. In particolare il confinamento dell’estremità dei pilastri conferisce alle stesse un notevole incremento della resistenza a taglio e della capacità deformativa.

È anche possibile aumentare la resistenza a taglio delle estremità delle travi utilizzando materiali compositi come nel caso di una fasciatura ad U con tessuto in carbonio unidirezionale o con piastre metalliche, nel caso di incamiciatura metallica, o con nastri di acciaio ad alta resistenza nel caso di sistema CAM.

©​ 2017 Stancanelli Russo Associati  - Via De Caro 104  95126 - Catania, Italia​. Telefono: +39 095 7121787​

Create a website