ricostruzione
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Tecniche di ricostruzione

Edifici esistenti

Il rafforzamento delle strutture murarie:
Incatenamenti e chiodature

Gli incatenamenti costituiscono un sistema di rinforzo e consolidamento molto utilizzato per gli edifici in muratura. Si tratta di un consolidamento largamente diffuso, reversibile, efficace e dai costi contenuti, applicabile anche agli edifici di interesse storico. Questo sistema, oltre a fornire un efficace vincolo al ribaltamento del paramento murario, migliora il comportamento statico dell’intera scatola muraria, mantenendo solidali due pareti contigue o contrapposte, o migliorando la risposta di pareti in muratura soggette a spinta (archi e volte, travi inclinate).

Nel caso in cui gli edifici in questione siano dotati di solai in legno, è possibile considerare le travi, ossia gli elementi portanti dei solai in questione, come elementi in grado svolgere la funzione di incatenamento delle pareti murarie. Vincolando gli elementi portanti del solaio alle murature tramite capochiave si rendono solidali gli orizzontamenti con le murature verticali. Naturalmente deve trattarsi di travi e solai ben conservati e in grado di assorbire le spinte richieste.

Negli ultimi anni questa tecnica di consolidamento può avvalersi dell’ausilio di tecnologie e materiali innovativi quali ancoraggi realizzati in materiali compositi come fibre di carbonio e fibre metalliche ad elevata resistenza meccanica.

L’incatenamento delle murature, per quanto si tratti di una procedura relativamente semplice e poco dispendiosa, va valutata attentamente caso per caso. I paramenti murari, quando non in grado di assorbire determinate azioni locali, vanno adeguatamente preconsolidate, anche solo localmente, specialmente nelle zone in cui si prevedono elevate azioni locali di compressione e punzonamento.



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Le chiodature prevedono l’inserimento di barre elicoidali in acciaio inossidabile all’interno della muratura, in corrispondenza di incroci di due o più paramenti murari. Ciò conferisce particolari caratteristiche di aderenza ed ammorsatura tra pannelli murari slegati, o anche tra muratura e solai in legno. Tale procedura può avvenire con l’ausilio di malte e/o resine oppure “a secco”.

Tuttavia, data la notevole invasività degli elementi utilizzati e la ridotta area di influenza per singolo intervento, si limita l’utilizzo di tale tecnica ai casi in cui le altre soluzioni non siano percorribili. Il vantaggio nell’utilizzo di questa tecnica sta nell’aumento localizzato della resistenza a compressione (grazie alla malta) e della resistenza a trazione (grazie alla barra di acciaio) del paramento murario. Nonostante la cementazione degli elementi metallici inseriti, bisognerà comunque garantire la loro durabilità nonché la compatibilità delle malte iniettate.​​

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